Domande Frequenti

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Come funzionano le nostre adozioni?

Per le nostre adozioni al di fuori della provincia di Catania (dove Cuccioli dell’Etna opera direttamente) ci serviamo di voli di linea diretti nei principali aeroporti d’Italia.

Un nostro volontario animalista effettua il viaggio insieme al cane per raggiungere la sua famiglia.

Prima di affidare un cane l’adottante dovrà compilare un modulo di preaffido, fornito dall’associazione, che contiene diverse domande utili per capire l’esperienza dell’ipotetico adottante con gli animali e verificare che non vi siano allergie o problematiche che potrebbero rendere controproducente l’adozione.

Dopo aver compilato il modulo sarà eseguito un controllo preaffido in cui un volontario verrà a far visita all’adottante al fine di conoscerlo meglio, vedere il luogo in cui dovrà stare il cane e chiarire ogni eventuale dubbio.

Successivamente a quanto appena detto il cane sarà pronto per raggiungere la famiglia adottiva.

Il cane sarà già sverminato, microchippato, e con il primo vaccino eseguito (comprensivo di libretto).

Tutti questi servizi vengono offerti gratuitamente da Cuccioli dell’Etna, mentre per le spese di trasporto solitamente richiediamo all’adottante una cifra forfettaria che ci possa aiutare nel sostenere le spese (cifra solitamente piuttosto bassa, ma sono ovviamente gradite donazioni che sarebbero di sicuro aiuto per i cani meno fortunati)…

Ho trovato un cane, cosa devo fare?

Se trovi un cane in strada gran parte di ciò che bisogna fare è relativo alle condizioni in cui questo si trova.

  • La prima cosa da fare è quella di capire la condizione di salute, se è ferito o meno, se ha collare o tatuaggio nell’orecchio o nella coscia, se si tratta di un randagio, di un abbandono o smarrimento ( riconoscibile da un atteggiamento spaesato e confuso).
    Bisognerebbe rassicurare l’animale evitando movimenti bruschi e mantenendo una posizione accucciata, subito dopo si chiamano i vigili urbani o le guardie zoofile.
  • Se il cane è ferito chiamare l’ASL e i vigili urbani. I servizi veterinari ASL devono avere reperibilità notturna e festiva, sono obbligati ad intervenire,in caso contrario sono denunciabili.
  • Anche i vigili urbani sono obbligati ad intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria ( n. 320/1954).
  • Nel caso di un cane trovato in autostrada bisogna chiamare i carabinieri (112).
  • Nel caso di un animale trovato in situazioni particolari ( in un cunicolo, su un albero, su un tetto) chiamare i vigili del fuoco (115).

Cos’è il microchip?

Il microchip è attualmente il miglior sistema esistente usato per identificare un animale. In Italia è stata istituita nel 1991 a livello nazionale l’Anagrafe Canina con conseguente obbligo per tutti i cittadini di dichiarare e quindi registrare il possesso di un cane presso l’anagrafe del comune di residenza. Il microchip è una minuscola capsulina di pochissimi millimetri di lunghezza e diametro, realizzata con un materiale che non provoca nessuna forma di rigetto o fastidio. Viene iniettato sottocute in poche frazioni di secondo e va applicato entro i primi 2 mesi di vita del cane. Il microchip emette un brevissimo segnale solo se attivato da un apposito lettore, sul cui schermo appare una serie di 15 cifre che identifica l’animale sottoposto al controllo. Al contrario di come spesso si pensa il microchip non può essere utilizzato per localizzare l’animale, poiché non è munito di segnale gps.

Parchè microchippare il mio cane?

In caso di smarrimento o furto, l’animale identificato con microchip può facilmente essere rintracciato grazie alle banche dati nelle quali il suo codice è associato a tutte le informazioni utili per rintracciare il padrone. Un cane dotato di microchip ha il 99% di possibilità in più di ritornare a casa rispetto a un cane che ne è sprovvisto. Il codice di identificazione abbinato al nome di una persona costituisce un vero e proprio titolo di proprietà. In caso di smarrimento del cane è obbligatorio esporre denuncia entro i primi 3 giorni dalla scomparsa per evitare di incorrere in sanzioni per mancata denuncia ed abbandono dell’animale nel caso venisse ritrovato. In caso di ritrovamento da parte di terzi e solo se avete esposto regolare denuncia di smarrimento, avete tutti i titoli necessari per provare che il cane è vostro e che lo avete solo smarrito e non abbandonato. Nel caso di assenza di microchip, se il cane venisse trovato da altri e questi decidessero di tenerlo microchippandolo a proprio nome, non avreste più nessuna possibilità di averlo indietro. Il microchip permette inoltre al vostro cane di viaggiare in aereo, in nave e di seguirvi all’estero . Infine, ma non per questo costituisce una motivazione meno importante delle altre, l’identificazione dei cani è un’arma indispensabile per contrastare in maniera efficace l’abbandono e quindi il fenomeno del randagismo.

Cos’è la sterilizzazione?

La sterilizzazione è una procedura chirurgica che si intraprende nell’animale maschio o femmina per evitare la fecondazione. Nel maschio l’operazione consiste nell’asportazione chirurgica dei testicoli (castrazione), mentre nella femmina consiste nella rimozione delle ovaie ed eventualmente dell’utero (ovariectomia o ovaristerectomia). In entrambi i casi l’operazione viene svolta in anestesia generale.

Perchè sterilizzare il mio cane/gatto ?

Il motivo principale che porta a promuovere la sterilizzazione delle femmine sta nel tentativo di arginare il fenomeno del randagismo. Infatti, evitando di mettere al mondo altri cuccioli, si favorisce l’adozione di cani già presenti sul territorio. Un cane femmina non sterilizzato può andare incontro a una gravidanza ogni 6 mesi. Una femmina sterilizzata si risparmierà tutte le problematiche legate alla gravidanza, oltre a tutte le malattie legate all’utero e alle ovaie. Sterilizzando la vostra femmina le risparmierete inoltre le spiacevoli condizioni fisiche legate alle gravidanze isteriche, come produzione di latte, inappetenza e depressione. La più spiacevole delle conseguenze per una femmina non sterilizzata è molto spesso il tumore alle mammelle, la cui incidenza di morte è molto alta; con la sterilizzazione il rischio si riduce praticamente a zero. L’incontinenza urinaria che si verifica in bassa percentuale nella femmina sterilizzata rappresenta l’unico aspetto negativo dell’intervento, tuttavia c’è la possibilità di arginare il problema grazie a un farmaco specifico. Nei maschi le motivazioni sono diverse. Oltre che, come nella femmina, eliminare la possibile insorgenza di tumori e malattie legate all’apparato riproduttore, la castrazione incide in maniera significativa sul comportamento aggressivo e sulla territorialità del maschio. L’intervento serve anche a evitare che il cane tenti la fuga ogni volta che sente il calore di una femmina. Per quanto riguarda la castrazione del gatto maschio, essa serve a impedire che l’animale marchi ogni angolo di casa; inoltre, se tenuto fuori, il gatto maschio intero tende ad azzuffarsi di continuo provocandosi frequentemente ferite.

Quando sterilizzare il cane/gatto?

Non è vero che si dovrebbe permettere al cane di avere “almeno una gravidanza” o “almeno il primo calore”, anzi è meglio sterilizzare la femmina il prima possibile. La soluzione migliore infatti è la sterilizzazione prepuberale, cioè prima del primo calore, o comunque entro il terzo calore. In realtà si può decidere di sterilizzare la cagna in qualsiasi momento della sua vita, ma se l’idea è quella di operarla, allora conviene farlo quando è giovane , ovvero quando i rischi anestesiologici sono minori.

Cos'è un preaffido?

Prima di affidare un animale ad una famiglia la nostra associazione esegue dei controlli di sicurezza denominati “preaffidi”.

Cuccioli dell’Etna invierà all’adottante un questionario da compilare, contenente varie informazioni sull’esperienza che la famiglia adottiva ha con gli animali, cossì da evidenziare eventuali problemi di disinformazione o inesperienze che potrebbero successivamente causare disagio sia all’animale che alla famiglia.

Successivamente al questionario, un volontario animalista della zona andrà a far visita alla famiglia adottiva, così da conoscerli meglio, visionare dove verrà ad abitare il cucciolo e chiarire ogni dubbio che l’adottante potrà evidenziare.  

Chi è il/la padrino/madrina di volo?

Il padrino o la madrina di volo, non è altro che un volontario animalista, o anche una persona comune, che effettua un viaggio aereo per accompagnare i cuccioli dalla nuova famiglia adottiva in tutta Italia.

La persona in questione oltre ad eseguire un servizio indispensabile per l’associazione, potrà provare su se stessa l’emozione della consegna dei cuccioli alle nuove famiglie, rendendosi partecipe della loro gioia.

Solitamente questa operazione viene eseguita da un volontario, ma in realtà ogni persona può diventare padrino o madrina di volo mettendo a disposizione il proprio tempo, o il proprio viaggio, al fine di aiutarci a consegnare i cuccioli alle nuove famiglie…

Dunque se hai già in programma un volo e vuoi aiutarci puoi contattarci per vedere se può esserci utile quella determinata destinazione, o in alternativa puoi proporti per eseguire tu stesso/a uno dei viaggi organizzati da noi (viaggeresti gratuitamente ovviamente).

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